China Insights: Intelligenza Artificiale


La tecnologia si sta rivelando il principale campo di battaglia per Cina e Usa. Pechino è stata esplicita in merito alle sue aspirazioni di dominio tecnologico e sullo sforzo del governo cinese per diventare leader globale in campi d’avanguardia come auto elettriche, intelligenza artificiale, robotica e altre cruciali tecnologie del futuro.

L’intelligenza artificiale, o l’idea che i sistemi informatici possano svolgere funzioni tipicamente associate alla mente umana, è passata da visione futuristica ad una realtà concreta. Laddove i sistemi informatici dovevano essere programmati per eseguire compiti rigidamente definiti, ora è possibile dotarli di una strategia generalizzata per l’apprendimento, che consente loro di adattarsi ai nuovi input di dati senza essere riprogrammati. I progressi nella raccolta e aggregazione dei dati, gli algoritmi e la potenza di elaborazione hanno spianato la strada all’industria informatica per ottenere importanti innovazioni nell’intelligenza artificiale. La sue applicazioni stanno crescendo rapidamente in settori come la finanza, l’assistenza sanitaria, la produzione ecc.

Con l’approfondimento della sua capacità di innovazione, la Cina è diventata uno dei principali hub globali per lo sviluppo dell’IA. Riconoscendo che la vasta popolazione della nazione e il diverso mix di industrie possono generare importanti volumi di dati e fornire un enorme mercato, le maggiori aziende tecnologiche cinesi stanno facendo investimenti significativi in ​​ricerca e sviluppo nell’IA. L’automatizzazione della forza-lavoro con l’intelligenza artificiale potrebbe aggiungere da 0,8 a 1,4 punti percentuali alla crescita del PIL ogni anno, a seconda della velocità di adozione. La realizzazione del potenziale economico dell’IA in Cina dipende anche dalla sua effettiva adozione, non solo tra i giganti della tecnologia, ma tra le industrie tradizionali cinesi. Il raggiungimento di questo obiettivo richiederà la creazione di consapevolezza strategica tra i leader aziendali, lo sviluppo di know-how tecnico e il superamento dei costi di implementazione.

Dal punto di visto politico il governo di Pechino si prefigge nel proprio programma il raggiungimento di una posizione dominante a livello globale entro il 2030. Anche altri paesi progettano di raggiungere tale traguardo, ma nessuno di loro ha pubblicato un piano coerente come la Cina e, cosa più importante, potrebbero incontrare problematiche tipiche nella natura delle democrazie occidentali. I cinesi non solo hanno una strategia, ma hanno anche esperienza per i progetti estremamente ambiziosi su larga scala. Il progetto “One Belt and One Road” sta mettendo sotto una nuova luce le cooperazioni tra i vari paesi e la sua politica di “imprenditorialità e innovazione di massa” ha già stanziato ingenti capitali per dar vita ad un cambiamento strutturale da un’economia industriale a un’economia basata sui servizi e innovazione.

“Il documento del Consiglio di Stato ha illustrato il desiderio della Cina di essere il fulcro dell’innovazione IA entro il 2030 e hanno tutte le carte in regola per poter realizzare tale progetto” afferma Kai-Fu Lee, figura chiave nell’industria tecnologica cinese. Con un portafoglio di 300 società, Lee è tra i principali investitori nelle start-up cinesi di IA attraverso il suo fondo Sinovation Ventures, un fondo a doppia valuta da $ 1,8 miliardi, che investe anche negli Stati Uniti.

Kai-Fu Lee, Founder and CEO of Sinovation Ventures, Former Corp. Executive of Google, Microsoft and Apple.

“Gli utenti cinesi sono disposti a scambiare i dati personali sulla privacy per comodità o sicurezza. Non è un processo esplicito, ma è un elemento culturale” afferma il CEO di Sinovation Ventures.

Con la cultura imprenditoriale che si è sviluppata a un ritmo vertiginoso in Cina negli ultimi dieci anni — oggi, il valore di alcune società tecnologiche cinesi come Alibaba e Tencent supera quello delle loro controparti americane — la convinzione di Lee è che la Cina goda di vantaggi strutturali significativi.

“L’intelligenza artificiale utilizza i dati come combustibile e la Cina si trova ad averne una quantità nettamente superiore di qualsiasi altro paese”, afferma Lee. “La mole di dati di pagamenti mobili(移动支付) superano di ben 50 volte quella degli Stati Uniti. Questa enorme quantità di dati può essere spinto attraverso il motore di intelligenza artificiale per previsioni migliori, maggiore efficienza, maggiori profitti, meno costi e così via. Il vantaggio dei dati è enorme”.

Anche la Silicon Valley deve prepararsi ad uno scontro diretto. Il più grande pericolo, secondo Lee, sta nel solipsismo e nella compiacenza della sua stessa supremazia. “Penso che da un punto di vista logico sia giunto il momento di copiare dalla Cina”, dice Lee. “Ma da un punto di vista della realtà, penso che prima di tutto l’Occidente debba sapere che la Cina è all’avanguardia in molte tecnologie. Ad esempio, se confronti WeChat con Facebook Messenger o WhatsApp, se confronti Weibo con Twitter, se confronti Alipay con Apple Pay, la Cina sta superando gli Stati Uniti. Dal punto di vista logico, è tempo di copiare, ma in pratica non lo è. Gli imprenditori cinesi sanno tutto ciò che sta accadendo nella Silicon Valley. Mentre in Silicon Valley, alcuni di loro sanno molto della Cina; altri, conoscono un po’ la Cina; la maggior parte di loro non sa nulla della Cina. “

Un esempio di Big Tech cinese che investe nel settore dell’IA è la Tencent, la più grande azienda di social network cinese con più di 1 miliardo di utenti sulla sua app WeChat, vale più di Facebook e i suoi servizi spaziano dall’instant messaging (il suo prodotto è QQ), social networking, giochi mobile, pagamenti mobili, cloud storage, live streaming, sport, film e intelligenza artificiale. La dedizione dell’azienda per l’IA viene espressa in uno dei suoi slogan “Make AI Everywhere”. Per avere un idea più concreta di quest’azienda, basti pensare al gioco del momento, Fortnite. L’azienda cinese possiede ben il 40% delle azioni di EPIC GAMES, ovvero gli sviluppatori del gioco in questione.

Immagine di Business Insider

Nel 2016 Tencent ha creato un laboratorio per effettuare ricerche sull’intelligenza artificiale a Shenzhen. Il suo obiettivo è la ricerca nell’apprendimento automatico, il riconoscimento vocale, l’elaborazione del linguaggio naturale, la visione artificiale e lo sviluppo di pratiche applicazioni IA per le imprese nelle aree di contenuto come giochi online, servizi sociali e cloud. Il team dietro le quinte è composto da 50 ricercatori e più di 200 ingegneri in Cina e negli Stati Uniti.

Tencent ha anche investito 120 milioni di USD nell’industria della robotica, più preciso nella start-up UBTech, un’azienda che si concentra su robot umanoidi. Molto probabilmente il contributo più famoso di UBTech è Walker, un robot bipede svelato al Consumer Electronics Show del 2018 che è in grado di muoversi su diversi ripiani. Delle aziende tecnologiche cinesi conosciute collettivamente come BAT (Baidu, Alibaba e Tencent), Tencent ha partecipato al maggior numero di operazioni di equity di IA e ha realizzato il maggior numero di investimenti di IA negli Stati Uniti.

Presentazione di “Walker” durante la Consumer Electronics Show del 2018 a Las Vegas

Anche nel settore della sanità vi sono importanti innovazioni. La Cina vorrebbe essere un leader mondiale nella medicina personalizzata usando l’intelligenza artificiale. Più di 38.000 istituzioni mediche hanno un account WeChat e il 60% di queste consente ai pazienti di prenotare appuntamenti online. Inoltre, ci sono 2.000 ospedali che accettano il pagamento tramite WeChat. Questi servizi consentono a Tencent di raccogliere preziosi dati sui consumatori che aiutano a formare algoritmi AI. In una recente partnership con Babylon Health, gli utenti di WeChat avranno accesso ad un assistente sanitario virtuale. Per alzare sempre di più il livello dell’asticella, Tencent ha investito in iCarbonX, una società che mira a sviluppare una rappresentazione digitale delle persone per aiutare a perfezionare la medicina personalizzata.

Non è difficile immaginare un sistema in cui molte di queste nuove tecnologie di intelligenza artificiale basate si integrino con il sistema di credito sociale, che presto diventerà diffuso. L’insistenza della Cina sull’integrazione di tali sistemi nel suo intero ecosistema sociale senza alcuna forma di opposizione o supervisione da parte di organismi indipendenti trasforma l’intero paese in un massiccio esperimento sociale. Attualmente nessuno è in grado di prevedere quale sarà il risultato di tutti questi processi, ma l’obiettivo di diventare un leader mondiale nell’intelligenza artificiale entro il 2030 è certamente raggiungibile … nel bene e nel male.


Articoli originali: AGI, Forbes, McKinsey, Wired


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Source: Deep Learning on Medium