L’intelligenza artificiale al servizio del crimine

Original article was published by BV TECH Group on Artificial Intelligence on Medium


L’intelligenza artificiale al servizio del crimine

A cura di Lorenzo Tuzi

Fonte: Rebecca Mantovani — “Occhio: l’intelligenza artificiale non sarà solo al servizio dei buoni” 24 settembre 2020

L’innovazione tecnologica è al servizio di tutti, parte integrante della nostra vita quotidiana, ma il suo sfruttamento per scopi illeciti può portare a reazioni particolarmente dannose, infatti le conseguenze e gli effetti possono essere disastrosi per coloro che diventano bersagli di cyber criminali.

“A fare affidamento sulle applicazioni di intelligenza artificiale non sono più soltanto i “buoni”. Questo il verdetto di un recente studio dello University College di Londra, e pubblicato sul Crime Science Journal, con lo scopo di identificare e classificare gli ambiti nei quali l’AI potrà essere utilizzata per azioni criminali nei prossimi 15 anni.

La ricerca è stata condotta coinvolgendo esperti di diversi ambiti, dall’agenzie governative al settore privato, come criminologi, investigatori, ufficiali di polizia e manager d’azienda che hanno classificato e analizzato 18 tipologie di reato attuabili con l’aiuto dell’Intelligenza Artificiale in base a parametri come il danno provocato, il profitto ottenuto e le possibilità di difesa.

Tra le più frequenti, la creazione ad hoc di deepfake è in grado di diffondere in maniera virale contenuti e messaggi manipolati con effetti ancor più pericolosi se usati per scopi criminali. Negli anni passati ne abbiamo avuto un chiaro esempio tramite i video deepfakes creati tramite software di machine learning e diffusi usando l‘immagine di celebrità e personalità note. (Cosa sono i video ‘deepfakes’).

Per poter prevenire ed individuare queste minacce sono necessarie delle precauzioni, rendendo i cittadini consapevoli della loro pericolosità. «Gli esseri umani hanno una forte tendenza a credere ai loro occhi e alle loro orecchie, e quindi i video falsi possono ingannare con grande facilità». (AI-enabled future crime). Agire in fretta in un’epoca dove tutto cambia a grande velocità è necessario per anticiparne gli effetti, acquisendo le competenze per affrontare una nuova era del crimine digitale.